by O

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released October 3, 2015

We are O
M: bass | E: guitar | N: guitar | G: Drums | S: vocals

All songs recorded and mixed by Riccardo "Paso" Pasini at Studio 53 - Ravenna, Italy in 4 days of May 2014.
Mastered by Alan Douches at West West Side Music - New York.
All music by O, all lyrics by S.
Translation in English by G, Clém, V. e A. Greene.
Design by M.

info.o.booking@gmail.com | circularsign.tumblr.com

Proudly produced by GRINDPROMOTION RECORDS (www.grindpromotionrecords.com) and UNQUIET RECORDS (www.unquietrecords.com). 2015 ©



all rights reserved


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O Biella, Italy

We are O from Italy

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Track Name: Morire

Catene chilometriche
insaziabile ferro che scava
solchi di giornate
che masticano pelle

Il sole estivo irride
il dolore mio immortale
sorge assieme ad esso
e mentre il primo va' a dormire
l'altro non scompare

Sorride… lei sempre sorride
le unghie sue, lame affilate
e ciò che rimane del cuore
ci pensa il passato a schiacciare

Subire… ogni istante subire
impazzire, non poter far uscire
un male che uccide e non muore
son vivo e continuo a morire

Trascinarsi in un limbo incolore
respirare il rancido odore
di una carne che muore e poi muore
fatta a brani da ore d'orrore

I pensieri son vermi affamati
nascon larve di nuovi dolori
e a spolpare le ossa gridanti
ci pensan le risa là fuori


Morire, all'infinito morire
morire, continuare a morire
morire, non riuscire a morire
morire, nient'altro che morire

Percorro lo stesso tunnel di sguardi
dipingo ogni giorno gli stessi ritratti
animandosi urlan ”perché non ci ammazzi?”
e il mio boia, nel petto, non vuol giustiziarmi

Ride cinico al tavolo
e mi getta gli avanzi
schegge aguzze di sogni
perduti ed infranti

E giugno… mi uccide di caldo
saldandomi gli incubi addosso
e soffro a ogni canto del gallo
destandomi sempre più vuoto

Lei danza… graffiandomi il cranio
e geme all'orecchio di un altro
sepolto dal suo ricordo
mi piego piangente al silenzio



Endless chains
insatiable iron that carves
entire days
that chew skin

The summery sun mocks
my immortal pain
it rises with it
and while one sleeps
the other doesn’t disappear

She smiles… always smiles
her nails, sharp blades
and what’s left of the heart
the past will oppress

Suffering… every moment suffering
getting mad, couldn’t let out
a disease that kills and doesn’t die
I’m alive and I keep dying

Crawling in a dull limbo
inhaling the putrid stench
of a flesh that dies and dies again
torn apart by hours of horror

Thoughts are hungry worms
larvae of new grief are born
and the laughter out there
rips the flesh from the screaming bones


Dying, perpetually dying
dying, keeping on dying
dying, failing to die
dying, nothing else but dying

I’m walking through the same tunnel of glances
painting every day the same portraits
they scream at me “why won’t you kill us?”
and the executioner in my chest won’t let me die

He cynically laughs at the table
Throwing me leftovers
sharp slivers of dreams
lost and broken

June kills me with heat
welding nightmares on me
I suffer with every rooster’s crow
waking up emptier and emptier

She dances, scratching my skull
and moans into the ear of another
buried by her remembrance
I kneel crying to Silence
Track Name: OXO

I denti della notte
i morsi dell'angoscia
l'occhio della luna
che illumina l'insonne

Il letto/feretro
il corpo madido
asimmetrico giace
tremulo e... respira panico

Inutile è la conta delle ore
il muro dei pensieri è troppo alto
infiniti zeri in cui incastrare mani
e mai arrivare a scavalcare quest'ostacolo
denso come asfalto
pesante come il corpo che abito

La stanza/cripta
il buio avido
fantasmatiche urla
ore che passano

Alzarsi ad evacuare
un piscio denso
e dentro il cesso
guardare il proprio multiplo
riflesso nello specchio



The teeth of night
the biting of anguish
the eye of the moon
sheds light on the insomniac

The bed/coffin
the sweaty body
asymmetrically laid to rest
it shivers and… breaths panic

Useless is the counting of hours
the wall of thoughts is too high
infinite zeros in which hands can grasp
never able to leap over this burden
dense like asphalt
that weights like the body I live in

The room/crypt
the greedy darkness
ghastly screams
hours go by

Waking up to evacuate
a thick gush
and inside the john
looking at my multiple
reflections in the mirror
Track Name: Maledetto

Espulso dall'utero
in un mondo acromatico
dotato d'angoscia
e forte di dubbi

La testa abbassata
e ultimo in coda
oscillo tra il vuoto
del fuori e me stesso
Escluso dal gruppo
del belare contento
sepolto, ringhiante
ad inalare veleno
è buio in un attimo
e l'infante è lo stesso
isolato, maledetto

Il centro, il petto
come diario di bordo
il nulla di fatto
come sol risultato
il silenzio dentro
il mio amico morto
allo specchio, il maledetto

Mordace, pulsante
di un odio abissiaco
nell'ombra due occhi
scintillano d'ansia
sfiatato rincorro
il mondo dei loro
e le gambe non rispondono

Il freddo diviene
sempre più estremo
ghiacciando la vita,
soffiando via il sole
lasciandomi inerme
a desister passivo
reciso è ogni sorriso

Statico, spento
cementato dentro
opaco, malato
inchiodato al terreno
piegato, spezzato
spinto via dal vento
che separa i sani
da chi è maledetto

Bianco in viso
nero nel profondo
solo in un angolo
mentre tutto intorno
si leva il coro:
“isolate l'infetto,
il morto che parla
sì, il maledetto!!!”

privo di pace e luce
tutto quello che dice
sin dal suo primo giorno
chiuso dentro il suo inferno

tutto quello che tocca
nudo nella sua grotta
condannato a vita
un colpo e farla finita.




Thrown out of the womb
in a colorless world
gifted with angst
and strong [endowed] with doubt

With a hanging head,
the last in line,
I sway between the void
of myself and outside
Excluded from the herd
that happily bleats
buried, snarling
to snort poison
suddenly is dark
and the infant is the same
isolated, cursed

The center, the chest
like a logbook
nothing in fact
as only result
the silence inside,
my dead friend
in the mirror, the cursed

Biting, throbbing
of abyssal hate
two eyes in the shadows
shine anxiously
breathless I’m chasing
their world
until my legs are numb

The cold becomes
always more extreme
freezing life,
huffing away the sun
leaving me defenseless
lying down passive
every smile cut off

Static, blank
Petrified inside
opaque, sick
nailed to the ground
bent, shattered
pushed away by the wind
that parts the sane
from the cursed one

Pale in the face
black deep inside
alone in a corner
while around
a choir rises
“isolate the infected,
the dead man talking,
yes, the cursed!”

without peace or light
everything he says
since his first day
locked in his own hell

everything he touches
naked in his cave
sentenced to life
One shot and done with it.

Track Name: Splende

Splende lei, in alto
immune dal buio
occhi di ghiaccio
tra stelle di marmo
più urlo e più s'alza
lei, luna di odio

“Sta sotto, lontano”
mi sibila e intanto
le mani dei morti
mi cingono stretto
dita ossute negli occhi
bulbi esplosi, son cieco

Grido”ho sete”
e lei sputa piogge
di veleno

Grido”ho freddo”
e il suo rider diviene

e il silenzio scende

Grido,mi agito
e soffro
quando splende
il suo viso...

Splende lei, intanto
contempla il disastro

Cresce a ogni metro
che perdo cadendo

Viene a ogni gemito
che m'esce dal petto

Beve il mio pianto
dissangua il mio ego
le mie labbra cianotiche
cercano il seno
che lei tocca, avvicina
e ritrae giusto in tempo
per lasciarmi assetato
a sparire nel nero

Mentre splende lei, in alto
rubandomi il cielo



She shines up there
immune to darkness
iced glance
between marble stars
the more I scream the more she rises
she, moon of hatred

“Stay down, back off!”
she hisses to me
the hands of the dead
tie me tighter and tighter
skeletal fingers poke my eyes
bulbs explode, I’m blind

“I’m thirsty!” I shout at her
and she spits
poisonous rains

“I’m cold” I shout at her
and her laughter gets

“Help” I shout at her
and suddenly silence

I shout, I flail
and suffer
when her face

She shines,
contemplating the disaster

growing with every inch
I lose as I fall

Cumming with each lament
springing from my chest

She drinks my tears
bleeds my ego
my cyanotic lips
search for her breast
which she touches, pulls close
and pulls back right in time
to leave me thirsty,
to disappear in the dark

while she shines, up there
stealing the sky from me
Track Name: Osmio

Un letto troppo largo
troppo freddo
troppo spazio
troppo strazio

Occhi arresi al sonno
e nel suo buio
prosegue il sabba
con me al centro

La veglia non differisce
lo stomaco è il primo
a svegliarsi

Il dolore morsica il cuore
che inizia a prendermi
a calci

Contemplo in eterno
il soffitto
che sembra sempre più

Inizia così un nuovo
...sempre lo stesso...

Banchettano vividi incubi
sopra carni smagrite di vita
un sudario d'angoscia m'avvolge
la tortura è infinita…

Caffeina, nicotina
mi prosciugan l'appetito
implode il viso e il fallo
pare esaurito

Mani si massacrano tra loro
rimbalzo esausto contro il muto muro
La mente urla cinica”sei solo”
non resta che accettare
disperare... delirare...

Inalare cancro e cedere
cadere e ancora cadere
eccedere, retrocedere
sfinirsi, divenir cenere

Masturbarsi, straziarsi
e mai alzarsi
divorarsi, annientarsi

Perder pezzi, sfinirsi
flagellarsi di eterni



A bed too wide
too cold
too spacious
too excruciating

eyes surrender to sleep
and in its darkness
the Sabbath continues
with me in the centre

waking makes no difference
stomach wakes up first

pain bites my heart
that starts kicking me

I’m staring eternally at the ceiling
it seems getting
lower and lower

Thus a new day starts
it’s the same over again

Vivid nightmares feast
on a flesh withered by life
a sweat of anguish shrouds me
the torture is endless

Caffeine, nicotine
deprives me of appetite
the face implodes and the phallus
seems exhausted

Hands massacre each other
Exhausted I bounce back against a dumb wall
The mind screams cynically “you’re alone”
there’s nothing left other than accepting,
despairing… raving

Breathing in cancer and surrendering
falling again falling
exceeding, backtracking
self-terminating, into ashes turning

Masturbation, desolation
constant prostration
devouration, annihilation

Deconstruction, extermination
self flagellation with eternal